Elezioni 2018, il programma del Pd (e del centrosinistra) 

Il Partito Democratico, come prevede lo Statuto, schiera in prima linea il suo segretario, Matteo Renzi. Si saprà solo dopo il voto, e risultati alla mano, se a Renzi spetterà anche la premiership della coalizione di centrosinistra, composta oltre che dal Pd, dalla lista Insieme, dai centristi di Civica Popolare guidata dal ministro Beatrice Lorenzin con Pier Ferdinando Casini, e da +Europa con Emma Bonino.

La strategia elettorale di Matteo Renzi – reduce dal tour nel Paese a bordo del treno ‘Destinazione Italia’ – prevede una ‘testuggine’ composta da alcuni ministri, tra cui Delrio, Minniti e Franceschini, e dal premier Gentiloni (compatibilmente con il suo ruolo). L’obiettivo è di dare del Pd l’immagine di una forza di sinistra ma “tranquilla”, e soprattutto affidabile e di governo, rivendicando i risultati ottenuti in questi anni a palazzo Chigi.

Per il programma del Pd si può far riferimento al manifesto dell’assemblea programmatica di Napoli.

Le proposte per la riforma fiscale

Il Pd propone di ridurre le tasse secondo il principio “pagare meno, pagare tutti“

Le proposte per il lavoro

Taglio del costo e ammortizzatori sociali; continuare a creare occupazione, nel solco di quanto fatto con il Jobs Act, con l’aumento di quasi 1 milione di posti di lavoro e con gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato, spiega il manifesto.

L’Europa rimane l’orizzonte fondamentale e l’unica dimensione possibile di cittadinanza, pace e cooperazione per il futuro, ripartendo da Ventotene e dalla lezione di Altiero Spinelli. Dopo essersi allargata ad est, deve oggi assumere il Mediterraneo e l’Africa come l’area strategica di questo secolo.

Contrasto alla povertà

Investire in conoscenza, cultura, ricerca e innovazione; raddoppiare risorse per la poverta’; puntare a rafforzare il reddito di inclusione.

Sviluppo partendo da Internet

Servono piu’ laureati e piu’ ricercatori. Investimenti per aprire gli atenei superando la logica del numero chiuso, migliorando i livelli di accreditamento e reclutando nuovi ricercatori per l’insegnamento. Insistere con la Strategia per la crescita digitale e la banda Ultra Larga.

Le battaglie del Pd

Supportando l’occupazione femminile, incentivando la flessibilita’ oraria e funzionale, abbattendo i costi degli asili nido e riconoscendo il lavoro di cura. Allargare la legge sul Dopo di noi.

Fare della sostenibilità una leva di competitività e investire sulla cura del territorio.

Priorità nazionale la sicurezza sul territorio. “Combattere le mafie sul piano educativo e culturale e rafforzare tutti gli strumenti per il loro”.

Cultura della legalità e cultura delle garanzie devono andare di pari passo, piu’ di quanto non sia accaduto in questi anni.

Sull’immigrazione il Pd vuole

Controllare le frontiere, combattere i trafficanti di persone, salvare vite umane in mare e accogliere chi fugge da guerre e persecuzioni, migliorare il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati, attuare con rigore le leggi che regolano ingresso e soggiorno. Nel manifesto di Napoli anche lo ius soli, la legge sulla cittadinanza agli immigrati di seconda generazione, che in questa legislatura non e’ stato approvato, ma continua ad essere sostenuto dai Democratici.

Fonte:today.it/