Politiche 2018, partiti e candidati in fermento

L’Abruzzo ha a disposizione 14 seggi alla Camera e 7 al Senato. Due saranno le schede, una per la Camera e una per il Senato ed entrambe saranno valide sia per la parte uninominale che maggioritaria. Oltre al nome del candidato al collegio uninominale, infatti ci saranno i simboli dei partiti che lo sostengono e un listino dei candidati nel collegio plurinominale. L’elettore, quindi, potrà barrare direttamente il nome del candidato delle coalizioni al maggioritario e il simbolo del partito scelto. Il voto al maggioritario varrà nello scontro diretto con il candidato unico delle altre coalizioni, mentre il voto al partito contribuirà al monte voti calcolato su base nazionale per l’assegnazione dei seggi su base proporzionale, con gli eletti individuati all’interno delle liste bloccate. Barrando solo il simbolo del partito, si sosterrà sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Diversamente, se si barra il nome del candidato uninominale, il voto non viene invalidato ma per il proporzionale viene assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale